Una vita in Africa – A life in Africa Rotating Header Image

Viva Madiba!

Oggi e’ il compleanno di Nelson Mandela. L’ esagerata adulazione e attenzione mediatica che lo hanno circondato non sono riusciti a farcelo diventare antipatico. La sua umanità’, il suo sorriso, le sue doti di uomo di pace, di politico e di statista sono cosi grandi da farne una figura gigantesca di fronte ai piccoli personaggi suoi contemporanei. “Ci fosse un Mandela in Sud Sudan!”  ho sentito tanti Sud Sudanesi sospirare in questi anni dopo la firma dell’ accordo di pace e l’avvio di un governo autonomo regionale a Juba. Quest’anno anche in Kenya molti hanno sognato che dalle ceneri degli scontri nascesse un Mandela. Se c’e’, non e’ ancora visibile.

In Kenya sembra di essere tornati ai vecchi tempi di Daniel arap Moi. Il governo di Grande Coalizione zoppica, Raila si sta accorgendo che e’ molto più facile fare l’ opposizione che governare, quasi ogni giorno i giornali denunciano un nuovo caso di corruzione che coinvolge personaggi di alto profilo, e ogni giorno si va avanti senza che si pongano rimedi seri.

Ieri sono stati pubblicati i risultati di una inchiesta condotta da Transparency International all’inizio di maggio, intervistando 2,400 persone, con criteri scientifici. Hanno compilato un Kenya Bribery Index, da cui risulta che le istituzioni percepite dai cittadini come le più corrotte sono: prima, di molte lunghezze, la polizia; seconde, le autorità’ locali; terzo, il Ministero della Terra; quarto, il Dipartimento dell’ Immigrazione; quinte, le università’ private (forse questo spiega perché’ noi troviamo tanti ostacoli a farci registrare come istituto a livello universitario); seste, le amministrazioni Provinciali; e cosi via, fino al ventesimo posto, dove ci sono le università pubbliche.  Il 93% di coloro che hanno avuto a che fare a qualsiasi livello con la Polizia si sono trovati in una “situazione di corruzione”. In totale, il 45% degli intervistati ha detto di aver dovuto pagare una bustarella per poter ottenere un servizio in una istituzione pubblica, mentre lo scorso anno le percentuale era del 29%. La conclusione? “La maggioranza dei Keniani e’ convinta che la corruzione sia uno dei maggiori problemi del paese, ed e’ diffusa la percezione che sia aumentata negli ultimi quattro anni.”

2 Comments

  1. Carissimo Padre Kizito,
    a leggere questo articolo mi domando come sia possibile che solo da noi si continui a dare fiducia a certi personaggi. Poi il terzo mondo sarebbe l’Africa. Certo per chi vorrebbe provare a ricostruire o anche solo costruirsi un vita accettabile è penoso constatare ogni giorno che ben poco si riesce a cambiare.
    Come sta il guardiano? e tu spero possa riposare un pochino dopo tante fatiche e ansie.
    Un caro abbraccio
    laura

  2. Paola says:

    Quanto hai ragione carissimo padre Kizito. Ci vorrebbero mille altri Mandela…ma non soltanto per l’Africa.
    Intanto però ci siamo noi che anche se noi non siamo come Mandela possiamo fare la nostra piccola parte.
    O no?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Italiano English
This blog is multi language by p.osting.it's Babel